C’ è una fragola sulla busta delle caramelle, che ti assomiglia. Appena vengo a trovarti ne porto una busta anche a te. Così mi ha detto al telefono. Quando le mangerò chiuderò gli occhi e ci penserò. Poi nasconderò le caramelle nel cassetto perchè quando le avrò mangiate tutte so che mi sentirò male perchè so già che te ne andrai. Poi penso ad un sacco di cose sceme come quando mi sono innamorata del tuo maglione e del tuo dente un po’ scheggiato e di tutte quelle volte che io prendevo in giro il tuo incrollabile senso del dovere, chiamandoti sbirro. Io ridevo e tu ti incazzavi. Ridere è la parola di oggi insieme a fragola, ovviamente.
ùh. dènte un pò scheggiato dici. anch’io ne ho uno un pò così.
però mi sa che non sono io la persona che ami, così a senso mi viene da dirlo.
ma temo sia il tuo còso, che forse è il tuo ragazzo, o come si dice, come si dice ora, che ai tempi miei si diceva tipo.
ah anche ai miei tempi. Condividiamo gli stessi tempi
speriamo non lo stesso còso.
che sciema, che sono.
forse nevica arròma, lo ha detto alemanno
non saprei. stasera provo a chiedere